IL RUOLO DEL MEDICO  

La medicina dello sport ha acquisito sempre più importanza ed autorevolezza, divenendo in chi pratica attività fisica un riferimento certo e sicuro. L’intervento del medico è giustificata poiché la pratica intensiva dello sport può mettere in pericolo la salute dello sportivo. Infatti, la frequenza e l’intensità dei carichi di lavoro a cui è sottoposto l’organismo, la ripetizione delle competizioni,l’età precoce in cui possono essere svolte, portano a situazioni che devono essere attentamente e ripetutamente controllate. Il medico deve essere in grado di riconoscere quelle situazioni in cui una particolare attività sportiva potrebbe causare danni alla salute del soggetto, indirizzandolo per esempio verso attività a lui più consone. Il suo ruolo diviene quindi centrale, poiché accanto ai compiti di verifica dello stato di salute e di adattamento delle capacità agli obiettivi perseguiti dello sportivo, egli deve controllare e curare eventuali complicanze, intervenendo, in modo tempestivo ,nel caso di allenamenti non corretti o di deterioramento delle situazioni ottimali.

Oggi la figura del medico dello sport è strettamente collegata con quella di altre figure, che nell’ambito della lotta al doping, assumono un’importanza notevole: l’allenatore, il preparatore atletico, lo stesso dirigente della società sportiva divengono, se al loro interno esiste una corretta informazione e soprattutto una decisa formazione su tale tema, un valido baluardo e deterrente all’uso improprio di sostanze e pratiche vietate. E’ attraverso quindi un lavoro di gruppo finalizzato alla salvaguardia della salute di chi fa sport che è possibile attuare precisi e mirati programmi di prevenzione.  

 

 
     
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