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INTEGRATORI COME E QUANDO USARLI
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Integratori alimentari sono,
per definizione, alimentI destinati ad integrare la dieta mediante
l’apporto di specifiche sostanze utili per l’organismo.Nel documento
europeo “Marketing of food supplements, fortified and functional foods
in Europe” è stata proposta per gli integratori alimentari la
seguente definizione: preparazioni che includono compresse, capsule,
polveri, liquidi contenenti nutrienti, micronutrienti ed altre sostanze
commestibili, consumate in aggiunta ad una dieta normale. Nell’ambito della Medicina
dello sport, gli integratori sono dei supplementi alimentari che si
suppone migliorino la performance
al di sopra dei livelli anticipabili in condizioni normali. Molti
si aspettano che il loro ruolo possa essere quello di prevenire una
carenza o uno scompenso. Accanto a questi aspetti ve ne sono altri, che
potremmo sintetizzare nei seguenti: ·
richiesta non
nuova: non è da oggi che dall’integrazione soprattutto “naturale”
ci si aspetta un aiuto per migliorare le performances sportive in
genere. ·
giro d’affari
grande ed in aumento: in tutto il mondo questo settore è in continua
crescita. ·
facilità di
commercializzazione : essendo di libera vendita sono commercializzati
attraverso vie quali l’e-commerce, vendita diretta, attraverso le
palestre. ·
affermazioni non
controllate: molto spesso vengono promossi come sostanze in grado di
dare effetti di miglioramento prestativo, che si rilevano in molti casi
prive di ogni fondamento verificabile scientificamente. che
oltre ad avere problemi di purezza delle sostanze usate, non
garantiscono neanche la composizione di quanto dichiarato in etichetta.
Si tratta evidentemente di casi isolati, dove l’intervento degli
organismi di controllo o segnalazioni di effetti collaterali od
intossicazioni hanno permesso di arginare, ma solo in parte, quello che
alla fine diventa un pericolo per la salute dei consumatori. Il problema
dunque è aperto, e di non facile soluzione. Parlare allora di doping in
questo ambito, assume un significato che ci porta inevitabilmente a
riflettere su quanto le derugulation applicate in modo selvaggio e senza
nessun controllo agli integratori, diventano un facile terreno dove con
troppa facilità si nascondono frodi e contraffazioni a danno degli
utilizzatori finali. Qui di seguito pubblichiamo la comunicazione di uno
studio commissionato dal Comitato olimpico internazionale, sulla
presenza di sostanze dopanti in integratori sportivi, fatto in diversi
paesi europei e non. Il dato è a dir poco allarmante e lascia adito a
più di un sospetto su quanto gira anche all’interno delle nostre
palestre. Ad ognuno le proprie considerazioni. L’Analisi dei complementi
nutrizionali commissionata dal CIO rivela la necessità di rinforzare i
controlli di qualità Comitato Olimpico Internazionale 4/4/2002 Comunicato ufficiale del Comitato Olimpico
Internazionale Sulla
base dei risultati dell’analisi effettuata su 634 complementi
nutrizionali, la commissione medica del Comitato Olimpico Internazionale
ha rinnovato l’invito alla massima attenzione per gli atleti
sull’uso di tali prodotti, e si rivolge a fabbricanti e distributori,
come ai governi, a prendere delle misure per assicurare la qualità dei
prodotti. Su 634 campioni analizzati, 94 (14,8%) contenevano delle
sostanze non dichiarate sulle etichette dei prodotti, che avrebbero
potuto determinare un controllo doping positivo. Di questi 94 campioni analizzati, 23 contenevano dei
precursori a volte del nandrolone e del testosterone, 64 contenevano dei
precursori solo del testosterone e 7 solo del nandrolone. Oltre questi 94 campioni, altri 66 (10,4%) contenevano
delle concentrazioni, al limite delle soglie di tolleranza, di sostanze
non menzionate sulle etichette. fornitori ripartiti in 13 paesi. Per il 91% dei casi gli
acquisti sono avvenuti in negozio o via Internet. I prodotti restanti
venivano ottenuti dai fabbricanti. Il laboratorio accreditato dal CIO a
Colonia (Germania), ha proceduto all’analisi di tutti questi
complementi. Ecco i risultati dell’analisi per paese :
In virtù della regola della responsabilità personale
applicata dal Movimento olimpico, gli atleti sono ritenuti
responsabili della presenza nel loro organismo di
tutte le sostanze rilevate. E’ dal 1997, che la commissione medica del
CIO mette regolarmente in guardia contro i rischi legati all’uso di
complementi nutrizionali. L’assenza di controlli in alcuni paesi ha
spinto il CIO ad intervenire e a raccomandare agli atleti di non
assumere questi prodotti.
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